Concordato preventivo

Il concordato preventivo, disciplinato dall’art. 160, L. fall., si sostanzia in un accordo tra il debitore ed i suoi creditori, in forza del quale il primo si obbliga a pagare i propri debiti, proponendo un piano che può prevedere “la ristrutturazione dei debiti e la soddisfazione dei crediti in qualunque forma”.

In forza dell’art. 186 bis. L. fall. è stato disciplinato formalmente il concordato con continuità aziendale con cui il nostro ordinamento giuridico si completa di uno strumento ad hoc per favorire la continuità dell’impresa che acceda al beneficio del concordato preventivo .

Dalla sua applicazione discernono soluzioni di risanamento flessibili ed efficienti che dipendono esclusivamente dalla volontà dell’imprenditore e dalla bontà del business, condizione questa dalla quale non è possibile prescindere in un’ottica di ristrutturazione aziendale.

Ciascuno di questi strumenti è fortemente caratterizzato dal legislatore: ne discendono procedure di sofisticata ingegneria procedurale che consentono all’impresa di uscire dallo stato di crisi, stralciando parzialmente il proprio indebitamento.